lunedì 19 maggio 2014

Workshop con Luca Castellani fiume Nera


Finalmente ci siamo...sono le 8:00 e sono appena arrivato davanti all'infopoint di Borgo Cerreto.
Ora, una volta fatti i permessi, si comincia!
Ma a quanto pare non sono il primo: un altro dei partecipanti al corso è già arrivato e molto probabilmente è anche più malato di pesca di me!
Come è diventato strano il mondo, grazie ai social, sei convinto di conoscere tutti ma, fino a che non ti ci trovi davanti di persona, non ti rendi conto che in verità non conosci proprio nessuno! Come sono giunto a questa considerazione? Non appena ho parcheggiato vicino a Gianni Ermini, siamo amici su FB da diverso tempo ma, se non avesse avuto la felpa della Combriccola della Mosca, probabilmente non l'avrei mai riconosciuto!!
OK, poco dopo, con i permessi fatti, andiamo in direzione dell'agriturismo Il Casaletto, luogo fissato per l'incontro con Luca Castellani e gli altri partecipanti al corso: Nicola Ruffoli e Federico Vincenti.
In attesa dell'arrivo di tutti, io e Gianni siamo andati a dare una prima occhiata al fiume e, devo dire, non mi sarei mai aspettato fosse così bello e poi, abbiamo avvistato dei pesci decisamente giganti!!

Fiume Nera Borgo Cerreto

Fiume Nera Borgo Cerreto

Fiume Nera Borgo Cerreto

Fiume Nera Borgo Cerreto

All'arrivo di Luca, subito la prima "brutta" notizia: per la prima mattinata, in quattro, soltanto una canna!!!
Il fiume è veramente bello, acqua cristallina e ricca vegetazione sulle sponde e poi raschi, correntine, piane, buche... insomma tutto quello che serve a Luca per spiegarci come affrontare al meglio la maggior parte delle situazioni di pesca che possiamo incontrare.

Luca che ci spiega come affrontare il fiume

Luca che ci spiega come affrontare il fiume

Vigilanza Ittica

Questa prima sessione l'abbiamo fatta nella zona A Monte, tra i due ponti.
Fin dalle prime parole mi sono reso conto che, in effetti, fino a quel momento, non sono mai riuscito a sfruttare al meglio le potenzialità dei posti che andavo ad affrontare anzi, forse spesso "bruciavo" i posti migliori per poter raggiungere il prima possibile quelli che giudicavo (a torto) i più redditizi. In pratica, tra le scelte sbagliate ed i posti "bruciati", sfruttavo meno del 25% del fiume, sempre parlando in termini di posti giusti da sondare!!
Il Nera ti fa capire quanto siano importanti tutte quelle zone a cui nessuno (di noi scarsi) avrebbe dato fiducia. Chi si mette a lanciare un esca, spesso voluminosa, su 10cm di acqua?

Trota stimata sui 50cm che nuota tranquilla vicina alla sponde in 10 cm d'acqua

Per un autodidatta come me, avere la possibilità di essere seguito e corretto da una persona esperta, non ha prezzo. Me ne ero accorto già quando avevo partecipato ad una giornata didattica per la pesca in lago sempre con Luca ed in compagnia degli amici del Mosca Club il Bombo. Con un paio di semplici consigli, ho migliorato tantissimo il lancio ed altre piccole cose che fanno la differenza in termini di catture.
Stessa cosa è successa in questi due giorni, solo che i consigli non sono stati semplicemente un paio ed in più, la paura di essere bocciato e dover frequentare il corso di recupero con Maurizio Duili, istruttore CEPU certificato, mi ha dato quella concentrazione in più che spesso nel fiume, soprattutto in presenza di bollate, viene meno!

Dopo le prime spiegazioni, è finalmente arrivato il momento di bagnare un pò la coda, un pò per uno, ed aver catturato una trota dopo pochi lanci, ha buttato via quel minimo di tensione che c'era!
IO HO SCAPPOTTATO, ora toccava agli altri!
Fario del Nera

Gianni e il pesce della vita!

Piccolo ma...fa morale!
 La mattinata sul fiume è volata, un pranzo veloce in agriturismo e poi due orette di costruzione mirata su quelle che sarebbero state le mosche decisive per il fiume.
Mosca di maggio extended body, sedge, e poi la shitty (o SPF,o rosina). Queste mosche, montate alla maniera di Luca, diventano micidiali, forse al limite della legalità!
Non pesco a mosca da molti anni, ma grazie ad internet, ho visto miliardi di mosche, ma queste hanno un grado di galleggiabilità talmente alto che sembra quasi fluttuino qualche centimetro sopra la superficie dell'acqua!
Per il pomeriggio, era prevista una pesca quasi libera, sempre sotto l'occhio vigile di Luca che non appena vedeva qualcosa che non andava per il verso giusto, era pronto a fartelo notare e ti aiutava a correggerti!
La PAM non è fatta solo di lanci precisi o mosche iper-reali...anzi!
Quello che fa la differenza, nell'atteggiamento del pescatore, è senza dubbio la concentrazione.
Quello che invece può rovinarti la giornata di pesca è la pigrizia...sono veramente troppe le conseguenze di quelle piccole cose che magari non hai "voglia" di fare mentre sei in pesca, a partire dall'ingrassare la coda e l'inizio del terminale, fondamentale è anche la galleggiabilità della mosca e la lunghezza del finale.
Capisco che in presenza di pesce, magari di taglia, la frenesia nel lanciare prenda il sopravvento ma, non dobbiamo dimenticarci che un pesce, specie se non frutto di ripopolamento, spesso ti da una sola possibilità e lanciargli una mosca che non galleggia o che draga subito a causa del terminale corto o di un lancio sbagliato o di un mending fatto male ti fa sprecare subito l'unica occasione di prendere il pesce della vita!!

Finita la prima giornata di pesca, ci siamo confrontati un pò con gli altri partecipanti su quanto appreso durante la giornata, poi tutti in camera a costruire, o almeno, quasi tutti!!

La mattina dopo siamo scesi un pò più in basso ed abbiamo affrontato un tratto decisamente diverso dal precedente, una zona più piatta, con un bel pò di corrente ed anche qui la prima cattura è stata la mia. Grossa iniezione di fiducia!

Fiume Nera Borgo Cerreto

Fiume Nera Borgo Cerreto

Momenti di pesca sotto l'occhio vigile di Luca

Pesce in canna per Gianni

La durissima vita della guida di pesca

Pesce in canna per Federico

La soddisfazione di Federico dopo il rilascio

Cattura di Nicola

Grande quantitativo di insegnamenti e consigli anche durante questa sessione che si è conclusa ad ora di pranzo con un pasto decisamente sostanzioso in agriturismo ed al pranzo si è unito anche Maurizio Duili con la sua compagna e devo dire che, quando stanno insieme Maurizio e Luca, nonostante siano ormai ANZIANI sembrano proprio due ragazzini!!

Il pomeriggio siamo andati a monte dei due ponti, zona in cui sono stato, come un automa, a cercare di catturare una stronza di trota che bollava praticamente sotto i miei piedi per più di un'ora..alla fine, però, ha vinto lei!
La fine della giornata l'abbiamo passata di nuovo nella zona tra i due ponti che, devo dire, ci ha regalato le catture più belle dei due giorni.

Fario su Chernobyl


Tutto facile dopo che Gianni l'aveva stancata!!

Salutati i nuovi amici, ringraziato Luca, mi sono diretto verso casa e durante il tragitto ho ripassato mentalmente tutti i consigli e le esperienze ricevuti in questi giorni. Ho imparato molto di più in questi due giorni che in anni da pescatore autodidatta...
Come avrete notato, non mi sono dilungato troppo in tecnicismi su lancio e montaggio perchè in fondo, se questo articolo vi ha stuzzicato almeno un pò la curiosità o la voglia di migliorarvi, chiamate Luca e mettetevi d'accordo per organizzare un corso, ne vale veramente la pena!!
Un grandissimo ringraziamento a Luca che con pazienza e sapienza ha saputo limare i nostri difetti (anche se ancora ce ne sono molti), mentre invece ai nuovi amici conosciuti: Gianni, Nicola e Federico mando un sincero BUONA PESCA!!!